Ovodonazione e Tassi di Impianto: Cosa c’è da sapere
L’ovodonazione rappresenta una delle risorse più importanti nell’ambito della medicina della riproduzione moderna, offrendo una reale opportunità a molte donne e coppie che desiderano una gravidanza. Come illustrato dalla Dott.ssa Elisabetta Trabucco (Direttrice e Responsabile del Centro Genera Napoli), l’ovodonazione è un trattamento di fecondazione assistita (PMA) in cui si utilizzano ovociti donati.
Ma perché si ricorre a questa tecnica, quali sono le reali probabilità di successo e per chi è indicata? Facciamo chiarezza sui dati e sulle evidenze cliniche.
Cosa cambia negli ovociti con l’età?
Il fattore biologico più influente sulla fertilità femminile è l’età. Con l’avanzare del tempo, nella donna si assiste a un calo fisiologico della qualità ovocitaria. Questa diminuzione di qualità porta a un aumento delle anomalie genetiche all’interno degli ovociti stessi.
Al contrario, gli ovociti provenienti da una donatrice giovane (con un’età compresa tra i 20 e i 35 anni) possiedono una migliore competenza ovocitaria. Questo significa che c’è una probabilità nettamente maggiore di formare embrioni dotati di un assetto cromosomico corretto, che è il presupposto fondamentale per una gravidanza evolutiva.
Ovodonazione: Tassi di Impianto
Quando ci si affida a centri di PMA di eccellenza, i dati medi relativi ai tassi di impianto sono estremamente incoraggianti. Il successo del trattamento può essere valutato sia sul singolo tentativo che a livello cumulativo:
- Dopo il 1° Transfer: La probabilità di impianto con un singolo embryo transfer si attesta tra il 50% e il 60%.
- Tasso Cumulativo di Impianto (Dopo 3 Transfer): Utilizzando tutti gli embrioni ottenuti dal primo ciclo di ovodonazione, le probabilità di successo crescono in modo progressivo e significativo. Le statistiche mostrano un aumento al 65-75% al secondo tentativo, per arrivare a un tasso cumulativo che raggiunge e supera l’80% (attestandosi tra il 75% e l’85%) dopo i primi tre transfer.
Nota clinica: Il tasso per transfer può ovviamente variare in base alla qualità dell’embrione, allo stato dell’endometrio e ad altri fattori clinici specifici della paziente.
Quando è indicata l’ovodonazione?
L’accesso a questo tipo di fecondazione eterologa viene valutato attentamente dagli specialisti. L’ovodonazione va considerata e indicata principalmente in queste specifiche situazioni cliniche:
- Nelle donne con età superiore ai 40 anni, dove il calo della riserva e della qualità ovarica è fisiologico.
- In donne anche più giovani, ma che presentano una riserva ovarica criticamente ridotta (menopausa precoce o esaurimento ovarico prematuro).
- Nelle pazienti che hanno affrontato ripetuti fallimenti di impianto in precedenti cicli di fecondazione assistita omologa.
I Dati
I dati medi dimostrano che l’ovodonazione è un percorso altamente efficace, specialmente grazie agli alti tassi cumulativi di impianto garantiti dalla qualità degli ovociti donati.
Tuttavia, è fondamentale ricordare una regola d’oro della PMA: ogni percorso è unico. Non esistono garanzie assolute e ogni situazione clinica ha le sue peculiarità. Per questo motivo, il consiglio più importante è quello di affidarsi sempre e solo al proprio centro di fiducia e a professionisti qualificati, capaci di guidarvi in modo personalizzato verso il vostro obiettivo.
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